Dave McKean illustra la nuova edizione del capolavoro fantasy “American Gods”

Mondadori pubblica anche in Italia il volume da collezione del più famoso romanzo di Neil Gaiman

 

Era la fine degli anni ’80, quando l’allora 26enne Neil Gaiman (all’epoca non ancora un famoso scrittore, ma un semplice giornalista) incontrava casualmente un 23enne studente d’arte di nome Dave McKean.

I due, quasi per scherzo, buttarono lì l’idea di creare una nuova, brillante serie a fumetti: e, inaspettatamente, ci riuscirono, partorendo una delle più grandi saghe epiche di sempre, “Sandman”.

Da allora, la coppia non ha più smesso di collaborare, realizzando lavori come “Casi violenti”, “Mr. Punch”, “Black Orchid”, “Signal to Noise” e il film fantasy “MirrorMask”.

 

Sguardo inquieto

Oggi, l’artista di Maidenhead è tornato a prestare il suo talento all’opera del romanziere, illustrando una nuova edizione dell’indimenticabile e pluripremiato libro fantasy “American Gods”.

Un volume lussuoso, pubblicato nel 2017 in Inghilterra dalla casa editrice Folio Society e che in questi giorni è approdato anche in Italia grazie a Mondadori, che lo ha inserito nella collana “Oscar Draghi”.

Il testo, nella traduzione di Katia Bagnoli, è arricchito da dodici illustrazioni surreali e meravigliose, di cui tre a doppia pagina, firmate da McKean.

“Sono nate come dipinti acrilici su sfondi realizzati con il papercutting o con texture fotografiche”, spiega l’illustratore nell’introduzione realizzata per l’occasione.

Questa tecnica gli ha permesso di dare vita ad una serie di incubi dorati, costantemente a cavallo “tra il reale e l’irreale”: un complicato dualismo che del resto rappresenta una delle cifre stilistiche del suo lavoro.

“Le immagini dovevano creare un’atmosfera – prosegue – un luogo fuori dal comune, in cui non esiste la prospettiva e gli elementi e i personaggi diventano semplici forme o concetti appiattiti”.

Proprio l’aria distorta e contraddittoria che si adatta alla perfezione a raffigurare il mondo mitologico concepito da Gaiman: un viaggio per le strade di un’America complessa e sfaccettata, che si prepara allo scontro tra divinità antiche come il tempo e i nuovi dèi della modernità.

Anche sul piccolo schermo

 

Il lavoro svolto da McKean, in questo caso, non ha comunque risentito della lunga relazione lavorativa con l’autore, ma si è concentrato piuttosto a tradurre ed adattare la sua prosa immaginifica.

“L’unica cosa che conta è il testo specifico, e la ricerca del giusto tono di voce per illustrarlo – ha spiegato al sito americano The Verge – Non mi piace semplicemente replicare quelle scene del libro che sono già descritte in modo completo dal testo.

Voglio che le mie immagini contribuiscano all’esperienza complessiva del libro, approfondendo e completando la storia.

Sentivo che i passaggi ultraterreni di questo libro fossero naturalmente inclini all’illustrazione, perciò le immagini stesse sono diventate una porta d’accesso a questo nuovo mondo.

Ho lasciato perdere tutte le scene realistiche, concentrandomi sulle aree della storia più distorte e fantastiche”.

Il risultato è un’opera che bisogna vedere per credere: il meritato omaggio al capolavoro del gothic fantasy contemporaneo che proprio in questi mesi sta vivendo una nuova giovinezza, grazie anche al suo adattamento a fumetti e all’omonima serie televisiva, prodotta l’anno passato da Starz e distribuita da Amazon Prime Video.