Ecco Stadia: Google lancia la Netflix dei videogiochi

Grazie alla potenza del suo data center, Big G promette di portare su qualsiasi dispositivo i videogame in streaming 4k a 60 frame al secondo

 

Un altro colosso della tecnologia fa il proprio ingresso ufficiale nel mercato dei videogiochi. E, trattandosi di Google, non poteva che farlo davvero in grande stile.

Big G ha infatti annunciato all’ultima edizione della Game Developers Conference di San Francisco la nascita di Stadia.

Che non sarà una nuova console, come lasciavano intendere le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi (e sapientemente alimentate dalla stessa azienda), ma l’esatto contrario: una piattaforma di gaming che promette di liberare i player di tutto il mondo dalla necessità di acquistare l’ultimo modello di PlayStation o di Xbox.

Grazie a questo servizio, infatti, tutto il lavoro di elaborazione non sarà svolto da un hardware dedicato, ma direttamente dal cloud.

 

Da YouTube al gioco… con un clic

Google intende sfruttare tutta la potenza del suo data center per offrire i videogame ai propri utenti, in live streaming, al massimo livello possibile di qualità grafica e di fedeltà visiva (in risoluzione 4k e a 60 frame al secondo).

Basterà dunque possedere un qualsiasi dispositivo dotato di browser Chrome (dagli smartphone ai tablet, dai computer alle smart tv) per accedere alla piattaforma e giocare, usufruendo anche della possibilità di passare da uno schermo all’altro riprendendo la partita dallo stesso esatto punto in cui la si era lasciata.

Per i più appassionati, Google metterà anche in produzione un controller che consentirà di sfruttare tutte le potenzialità di questa integrazione, ma in alternativa qualsiasi controller Usb attualmente in commercio permetterà di giocare con questo servizio.

La vera novità di Google Stadia non sta però semplicemente nel game streaming: una possibilità, del resto, già offerta da altre piattaforme come PlayStation Now della Sony o Game Pass della Microsoft.

L’aspetto sul quale il gruppo di Mountain View può fare davvero la differenza è la totale integrazione con YouTube.

In pratica, questa nuova tecnologia permetterà agli spettatori dei canali di gaming, mentre stanno vedendo l’ultimo video dedicato ad un particolare videogioco, di cliccare sul bottone di Stadia e iniziare a giocarci nell’arco di cinque secondi, senza dover scaricare né installare alcun software, e magari sfidando proprio il loro youtuber preferito.

 

I costi e il catalogo di Google Stadia

La presentazione alla Game Developers Conference è stata ricca di spettacolo ma povera di dettagli: dunque queste sono, all’incirca, tutte le informazioni rese note ad oggi a proposito di questa piattaforma.

Resta difficile esprimere una valutazione realistica sul possibile successo di questa iniziativa, che con ogni probabilità sarà determinato da diversi aspetti: dal prezzo alla quantità di giochi offerti, senza dimenticare la qualità dello streaming.

Altri servizi ambiziosi lanciati in passato, come OnLive, fallirono proprio per colpa dei problemi di lag, che per un player rappresenta un ostacolo ancora più significativo che per lo spettatore di un film o di una serie tv.

Quanto alle dimensioni del catalogo proposto da Stadia, per il momento ci possiamo solo affidare alle previsioni degli analisti: si parla di un’offerta iniziale di ben 500 giochi (alcuni dei quali saranno realizzati in esclusiva dallo studio di sviluppatori che è stato fondato per l’occasione proprio all’interno di Google), ad un prezzo di abbonamento stimato in appena 15 euro al mese.

I presupposti, dunque, sembrano esserci tutti, almeno sulla carta. Solo il tempo ci dirà con certezza se la potenza di fuoco di Google le permetterà di rivoluzionare un altro mercato, lanciando quella che è già stata ribattezzata come la Netflix dei videogiochi.

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