Harry Potter Wizards Unite: dopo Pokemon Go, ecco un nuovo videogame in realtà aumentata

Niantic ci riprova, con un gioco che segue le stesse dinamiche del predecessore e di cui punta a ripetere il grande successo

 

Niantic, la società di sviluppo software che nel 2016 firmò il grande successo di Pokemon Go, ci riprova.

La sua ultima creazione è un altro videogioco mobile, per iOS e Android, che sfrutta la realtà aumentata ed è ispirato ad una famosissima saga del passato: Harry Potter Wizards Unite.

Il concetto che sta alla base di questo gioco è lo stesso già applicato nel caso dei Pokemon: inserire elementi virtuali, colorati e dal design fumettistico, all’interno del mondo reale, ricostruito attraverso le mappe di Google.

Anche in questo caso il giocatore (che interpreta il ruolo di una nuova recluta dell’Unità Speciale dello Statuto di Segretezza, chiamata a risolvere un mistero) è chiamato ad avventurarsi per la città, alla ricerca di oggetti disseminati casualmente nei luoghi che osserva attraverso la fotocamera del proprio smartphone mentre si muove, e poi a scontrarsi o a collaborare con gli altri giocatori per ottenere gli oggetti più rari.

Tra questi oggetti ci sono anche i cosiddetti Foundables, ovvero personaggi o creature magiche che minacciano il mondo del gioco, a meno che il giocatore non riesca a liberarli, attraverso incantesimi o pozioni create per l’occasione.

Già da questo breve riassunto si può comprendere come il gioco, oltre ad essere molto più curato sul fronte visuale, è anche più ricco di azione rispetto al suo predecessore Pokemon Go.

I creatori hanno infatti lavorato a lungo sulla trama: “Troverete tutti i vostri personaggi e artefatti preferiti, dal Cappello Parlante a Fierobecco, da Harry in persona a Newt Scamander”, racconta Jonathan King, responsabile dello studio Warner Bros Games di San Francisco.

“E c’è anche un gioco di crafting, che prevede che si raccolgano gli ingredienti per creare le pozioni e poi le si utilizzi per diventare un mago migliore”.

 

Un videogame complesso, forse anche troppo

Questa costruzione così complessa ha però anche diversi aspetti negativi. Non solo il rischio di scoraggiare alcuni giocatori, ma addirittura l’impressione che sia stata pensata solo come un’elaborata scusa per adattare un gameplay nato per Pokemon Go ad una vicenda completamente diversa come quella di Harry Potter, dove la raccolta di oggetti e personaggi non è mai stata centrale ai fini della storia.

Addirittura il sito della prestigiosa rivista Forbes ha bocciato non tanto l’esecuzione quanto il concetto stesso di Harry Potter Wizards Unite: “In generale, il gioco non è molto buono per via del suo concetto centrale, che è molto più difficile da comprendere rispetto alla semplicità di vedere un Pokemon e catturarlo in Pokemon Go.

Il problema di Wizards Unite è che la Niantic ha voluto utilizzare le stesse meccaniche che hanno reso Go un successo, costringendo dunque i giocatori ad andare in giro per il mondo, anche se questo aspetto non è mai stato centrale all’interno della saga di Harry Potter”.

Questa accoglienza piuttosto tiepida si è percepita anche da parte del pubblico, che non ha tributato a Harry Potter Wizards Unite lo stesso immediato successo di Pokemon Go.

A due settimane dal suo lancio ufficiale, datato 21 giugno, Wizards Unite resta ancora fermo alla posizione numero 52 dell’App Store iOS, molto più in basso rispetto a Pokemon Go, tuttora al settimo posto nonostante si tratti di un gioco molto più vecchio. Ma è ancora troppo presto per parlare di flop, come si sono affrettati a fare alcuni organi di stampa.

Il nuovo gioco di Harry Potter è ancora all’inizio del suo ciclo di vita, e la stessa Niantic ha preannunciato che la storia si svolgerà nell’arco di molti anni, proprio per garantirne una crescita a lungo termine. E, in ogni caso, questi problemi iniziali incontrati finora non tolgono nulla all’estrema cura che è stata dedicata dal punto di vista visuale e grafico a Harry Potter Wizards Unite.

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