Intervista a

Andrea Tentori Montalto

Visual Artist/Illustrator

Benvenuto Andrea, e grazie della tua disponibilità! 😉

 

1. Raccontaci brevemente la tua storia. Cosa ti ha portato alla consapevolezza di voler fare L’illustratore?

Innanzitutto, grazie a voi per l’intervista.
E’ stato un passaggio graduale, inizi disegnando sui banchi di scuola e ti ritrovi a fare l’illustratore, eheheh.
In realtà sono state le molte ore dedicate al disegno che mi hanno spinto a pensare di dedicarmi a questa professione, anche se inizialmente pensavo di fare fumetti.
Purtroppo tendo ad essere molto minuzioso nei dettagli e nella resa e questo mi ha fatto optare per qualcosa di più adatto alla mia attitudine.

Andrea Tentori Montalto

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2. Ci spieghi la differenza tra l’illustrazione e concept art?

Un’illustrazione è fine a se stessa mentre un concept è creato in funzione di un suo utilizzo per la fase iniziale di un processo produttivo (film, giochi, ecc…)
Cambia anche il metodo di approccio: nella concept art si ricorre spesso all’uso di foto o di immagini grezze perché è importante mostrare più idee nel minor tempo possibile.

3. Parlando di concept art, in quanti settori è presente e/o spendibile in Italia?

Come dicevo il suo utilizzo principale è nel settore dell’intrattenimento videoludico e cinematografico, insomma, ovunque ci sia bisogno di creare l’idea di qualcosa che prima non c’era.
Si creano concept, ad esempio, anche per le miniature.

4. Ti definisci illustratore, colorista, fumettista, copertinista…qual è la tua specialità e quale di queste cose ti permette di esprimere al meglio la tua creatività?

In effetti ho cercato di spaziare e sfruttare al meglio le mie competenze (ad esempio ho sfruttato le conoscenze apprese col fumetto per lavorare come storyboard artist per la pubblicità).
Mi definisco Visual Artist proprio perché non potrei collocarmi in una sola di queste categorie, ma se dovessi scegliere penso di trovarmi più a mio agio come illustratore perché mi diverto in particolar modo a dettagliare le immagini.

5. Vanti collaborazioni con alcune delle più grandi case editrici. Qual è il progetto più importante che hai realizzato nella tua carriera?

Sicuramente il progetto più importante, a livello editoriale, è stato realizzare la copertina per il romanzo di Dragonero per la Mondadori che era anche in collaborazione con la Bonelli.
Un lavoro molto importante ma anche carico di responsabilità dato il successo riscosso dal fumetto di Vietti e Enoch.

6. Qual è il tuo workflow durante la realizzazione di un progetto?

Dipende molto dal tipo di progetto perché l’approccio può cambiare.
Diciamo che in linea generale parto da un bozzetto, se ho già un’idea chiara di cosa voglio fare.
Altrimenti sperimento con delle thumbnails (piccole anteprime molto abbozzate realizzate in bianco e nero e senza disegno) tra le quali scelgo quella che più mi piace e ci realizzo sopra uno schizzo a linea. La seconda fase è la rifinitura del disegno dove si sistemano le idee grezze del bozzetto e si va a lavorare più nel dettaglio.
La terza fase è la colorazione, a volte preceduta da un veloce studio delle luci in chiaroscuro.
Dividere il processo in più fasi, oltre ad essere il metodo più logico di affrontare l’immagine scomponendola in problemi più semplici, è anche funzionale perché divide il lavoro in passaggi da far approvare ai clienti prima di quello successivo.

7. Sei anche docente presso la Genius Academy. Rispetto a quando eri tu lo studente vedi differenze con i giovani di oggi?

Eh, ai miei tempi…
Scherzi a parte, credo nessuna differenza negli studenti in sé ma nel mondo che li circonda.
Rispetto a prima è molto più facile trovare corsi, tutorial, lezioni online che gli consentano di avere facilmente conoscenze e materiali a prezzi bassissimi se non addirittura gratis.
Senza contare che nascono sempre più scuole dedicate al mondo del digitale (che io ad esempio ho dovuto apprendere da autodidatta).
Anche gli strumenti per lavorare digitalmente stanno diventando sempre più precisi e abbordabili a livello economico. Insomma, la loro strada è leggermente più facile ma richiede sempre un grandissimo impegno e tanta passione.

 

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e ti facciamo un grandissimo in bocca al lupo per il futuro!