1.  Quando e come hai iniziato a vederti come artista?

Ho iniziato ad usare Photoshop 6.0 nel 2003 per divertimento, non perché ne avevo bisogno. Creavo piccole icone “Winamp Skins”. In questo periodo non mi percepivo come un artista, più che altro cercavo di inventarmi una professione, cercavo di tenermi impegnato durante il giorno.

2.  Qual è stato il tuo primo lavoro nell’arte digitale?

Questo dipende da ciò che si intende per arte digitale…I miei primi lavori sono stati abbastanza noiosi, creavo interfacce grafiche che riuscivo a vendere per poche centinaia di dollari. Non era gratificante come artista, ma per un teenager erano comunque delle buone entrate.

3. Perché hai deciso di specializzarti in environmental design?

Sicuramente per me è il campo della digital art più divertente, dove posso sbizzarrirmi con la fantasia. In realtà ho provato anche con il character design, ma non riuscivo mai a realizzarlo come avrei voluto.

Cornelius Dämmrich

4. Che cos’è l’arte digitale per te?

E’ la possibilità di realizzare concretamente idee e concetti presenti solo nella mente degli artisti. Grazie agli strumenti tecnologici in nostro possesso possiamo creare universi immaginari  e renderli reali.

5. Chi sono i tuoi artisti preferiti e a chi ti ispiri?

Di solito, quando lavoro su qualcosa, ho sempre qualche artista a cui mi ispiro e per questo i miei progetti sono sempre in continuo cambiamento. Ad esempio, per il progetto “52Hz” mi sono ispirato a Jeremy Geddes e Todd Hido. Uno dei miei artisti preferiti, da sempre, è Ashley Wood.

6.  Parlaci del processo creativo. Che momento preferisci durante il flusso di lavoro?

Decisamente il mio momento preferito è quello della ricerca. Raccolgo immagini, fotografie, opere d’arte, anche stati d’animo, e prendo spunto da loro. La parte più divertente è la scoperta di ciò che mi ispira a realizzare qualcosa di unico.

7. Cosa che conta veramente nel tuo lavoro?

Di solito cerco di creare immagini che parlano da sole… non è mai semplice, ma credo che faccia parte del gioco. Il bello di questo lavoro è riuscire a realizzare progetti che hanno il potere di suscitare qualcosa in chi li guarda. Spesso è difficile, ma alla fine ne vale la pena.

8.  Secondo te come si evolverà l’arte digitale?

Ovviamente non è possibile saperlo, ma personalmente credo che l’arte digitale sarà sempre più utilizzata. Ho degli amici che lavorano nel campo dell’arte contemporanea e la pensano esattamente come me. Grazie all’arte digitale sarà possibile creare grandi cose, anche perché gli strumenti migliorano in maniera pazzesca di anno in anno. Se confronto i miei lavori di oggi con quelli di dieci anni fa allora si, dico che il futuro dell’arte digitale sarà grandioso.

9.  Hai consigli da dare agli artisti che desiderano intraprendere la tua professione?

Io consiglio di concentrarsi esclusivamente su ciò che si vuole fare, di non stressarsi facendo ciò che non da soddisfazione. Segui il tuo istinto e la tua passione, e soprattutto non farti fregare 😉

Intervista a Cornelius Dämmrich 3D artist