Intervista a

Ethan Zhao

(Ersi Zhao)

VFX Art Director

1. Hai lavorato su diversi progetti di grossi budget, raccontaci com’è iniziato tutto: com’è partita la tua carriera da digital artist?

Ok, partiamo dall’inizio. Quando ero molto giovane, ho amato il Film coreano Il Mare.
Nel film, il personaggio principale è un architetto che costruisce la sua casa in riva al lago. A quel tempo ho detto a me stesso “un giorno anch’io costruirò questa casa vicino alla spiaggia”. Questo è il motivo per cui ho studiato ingegneria e architettura. Qui ho avuto la mia prima esperienza con l’architectural animation e sono rimasto profondamente colpito dal potenziale infinito che ho riscontrato nel mondo digitale.

Ethan Zhao

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Nel 2012 mi sono trasferito a San Francisco per seguire un Master in effetti visivi presso l’Academy of Art University.
Qui ho scoperto la mia passione per il compositing grazie a Catherine Tate, la fondatrice di Studio X. Ero molto felice di lavorare su così tanti progetti diversi.
Prima di concludere il mio percorso di laurea ho collaborato ad oltre venti progetti, film e video musicali (inclusi alcuni vincitori di premi), arrivando a ricoprire un ruolo principale all’interno dei progetti.
Dopo la laurea, mi sono trasferito a Los Angeles e ho iniziato a lavorare per programmi televisivi pluripremiati come Gotham e Agents of S.H.I.E.L.D..
Poco dopo ho iniziato a lavorare presso l’Ingenuity Studios, dove ho davvero coltivato la mia passione per i VFX, per la art direction ed anche per il lavoro di squadra.
Questo grazie alla collaborazione con Grant Miller e Dave Lebensfeld, oltre ad altri produttori e registi.
Alla fine sono stato nominato VFX Art Director ed ho avuto modo di gestire il mio team su progetti di grandi dimensioni tra cui Look What You Made Me Do di Taylor Swift, nominato ai VMA, Dinero di Jennifer Lopez, vincitore del premio VMA,Get Out
vincitore di un Oscar e molti altri show televisivi come Grace and Frankie, Brooklyn 99, Modern Family e molti altri vincitori di Emmy.
Penso di essere un ragazzo molto fortunato perché il mio lavoro è qualcosa che amo.

2. Cosa significa avere il ruolo di VFX Art Director?

Beh, dipende…è diverso in base allo Studio in cui lavori. Attualmente, ad esempio, il mio ruolo si sovrappone a quello del Compositing Supervisor su alcuni progetti.

Ma come VFX Art Director, lavoro a stretto contatto con il project’s director e con il VFX Supervisor, in modo da creare uno stile visivo per il progetto e trovare modi per implementarlo.
Il passo successivo è quello di confrontarmi con i team CG e FX per dirigere l’attività creativa. Quindi mi dedico ai test di compositing e creazione di modelli master per il team di compositing. Ovviamente supporto il team per continuare a migliorare l’aspetto durante il progetto e per risolvere eventuali problemi. Occasionalmente vado direttamente sui set per aiutare a supervisionare la produzione.

3.  Come Art Director, devi rapportarti lavorativamente con artisti provenienti da tutto il mondo e con diverse culture.
Qual è il modo per far si che tutti abbiano la stessa visione globale e unica del lavoro?

Sì, lavoro con artisti da tutto il mondo…questo è molto stimolante e rende il lavoro molto interessante.
Mio padre è uno storico e quando ero bambino mi raccontava tante storie interessanti sul modo divere e sulle culture delle persone di altri Paesi.
Così lavorare con artisti internazionali è un tesoro per me, imparo costantemente da ogni artista e da ogni supervisore, assorbendo nuove prospettive, culture ed esperienze.
Quando si inizia un nuovo progetto, per essere sicuri che tutti gli artisti siano “sul pezzo”, organizziamo degli incontri preliminari con tutti i dipartimenti in modo da discutere sulle potenziali sfide tecniche e sulla direzione artistica.
Ogni mattina poi facciamo meeting sull’andamento del progetto. Durante queste riunioni discutiamo ogni dettaglio, si condividono le idee e le preoccupazioni degli artisti, per poi iniziare la giornata di lavoro.

4. Qual è la parte più difficile per un VFX Art Director? Perché?

Credo che in qualunque tipo di carriera, per ricoprire questo ruolo è necessario avere un’ampia visione del progetto nel suo complesso e capire quali sono le priorità, sapere come spendere il tuo tempo con saggezza e fare in modo che il team raggiunga il miglior risultato possibile.
La parte più difficile per me è il fatto di non avere il tempo necessario da dedicare ad esempio ai singoli shots in quanto trascorro la maggior parte del mio tempo a supervisionare il progetto e la squadra: questa è la situazione che vorrei sempre evitare.
È necessario riuscire a trovare un equilibrio tra la gestione della squadra e il lavoro effettivo.
Se si lavora su lungometraggi generalmente c’è più tempo da dedicare allo sviluppo del look development, ma se si lavora su spettacoli televisivi, spot pubblicitari o video musicali come faccio io, si hanno invece solo poche settimane per concludere l’intero progetto, quindi potremmo aver bisogno di cambiarne il look development in qualsiasi momento.
Questo è abbastanza stressante ed a volte è necessario sacrificare i concept per rispettare la scadenza.
In un video musicale in particolare, per realizzare i VFX abbiamo avuto a disposizione solo un paio di settimane.
Ovviamente dalla fase iniziale del progetto a quella finale sono cambiate molte cose, i disegni e le visioni che abbiamo realizzato nelle prime fasi del progetto sono abbastanza diversi da quelli che abbiamo finito per creare, c’è sempre bisogno di scendere a compromessi, su molte cose.
Come diceva il grande Leonardo da Vinci: “L’arte non è mai finita, solo abbandonata.”
Io penso che ogni artista che lavora nell’industria dei VFX condivide questa passione, tutti noi amiamo l’arte e vogliamo creare cose belle, ecco perché l’industria è così incredibile adesso.
Tutti facciamo del nostro meglio in ogni cosa e tutti amiamo quello che facciamo!

Il passo successivo è quello di confrontarmi con i team CG e FX per dirigere l’attività creativa.
Quindi mi dedico ai test di compositing e creazione di modelli master per il team di compositing. Ovviamente supporto il team per continuare a migliorare l’aspetto durante il progetto e per risolvere eventuali problemi.
Occasionalmente vado direttamente sui set per aiutare a supervisionare la produzione.

5. Quanto sono stati importanti i tuoi studi di ingegneria ed architettura per il tuo lavoro?

Devo dire che sono stati davvero molto importanti.
Uno dei punti elencati nelle mie cose da fare è progettare la mia casa.
Sono sempre stato affascinato dal modo in cui gli architetti realizzano l’illuminazione naturale degli edifici, l’illuminazione delle pareti, del vetro, del legno e ogni tipo di textures.
Molte persone pensano che le luci dovrebbero essere aggiunte successivamente, ma in realtà è il contrario, bisognerebbe invece iniziare la progettazione avendo già la luce in mente. Se lo fai dopo, hai limitato il tuo design.
Questo è un concetto fondamentale per i VFX.
L’Illuminazione è la chiave per le simulazioni FX, per il rendering CG e per il compositing, che può facilmente impostare il mood creando belle ombre e sfumature.
Un’altra cosa grandiosa del design architettonico è che allena il tuo occhio a riconoscere la corretta prospettiva. Il che rende la mia vita molto più facile quando ho a che fare con composit complicati.
Lo studio dell’ingegneria al college ha definito chi sono oggi.
Sono sempre alla ricerca di risposte e di spiegazioni usando la logica, chiedendomi il “perché” o il “come” delle cose.
Il mio cervello corre come un matto e ho un bisogno costante di nutrire la mia mente.

6. Consideri il tuo lavoro come un lavoro artistico o come un lavoro tecnico? Perché?

Mi piacerebbe davvero poter dire che il mio lavoro è un lavoro puramente artistico, ma il più delle volte è invece un lavoro tecnico.
Abbiamo sempre bisogno di innovarci con nuove soluzioni tecniche per ogni singolo progetto.
Per questo motivo cerco di imparare tutto ciò che posso (altri software, nuove tecniche), per limitare il tempo che dedico a questo e potermi concentrare sulla parte di art direction.
Recentemente ho imparato Houdini.
Penso davvero che Houdini sia un ottimo software per ogni artista VFX.

7. Come vedi il futuro dei VFX e di questa industria?

Il settore dei VFX è un settore tecnico. Ogni singola cosa che è avvenuta nel settore dei VFX è avvenuta grazie all’evoluzione della tecnologia. Un giorno, i VFX diventeranno parte integrante dell’industria, muovendosi verso il vero “effetto invisibile”. Sono presenti ovunque, in tutti i tipi di produzioni, ma pochi li hanno messi sotto i riflettori. Una maggiore visibilità cambierà sicuramente potrebbe cambiare il nostro modo di lavorare. Presto o tardi non ci saranno differenze tra produzione on set e produzione digitale. E il VR e AR, virtual scout, compositing in tempo reale (Ncam system), advanced motion capture, diventeranno tutti essenziali per il futuro dell’esperienza visiva. Sono davvero molto entusiasta riguardo al futuro e di come l’industria crescerà e cambierà.

Grazie mille per l’intervista!