Intervista a

Fabiana Ciatti

3D Animator

1. Raccontaci un po’ il tuo percorso che ti ha permesso di diventare un animator professionista.

Su questa domanda rido già’, diciamo che non sono stata molto sveglia e con le idee chiare fin dall’inizio, alcuni miei amici e colleghi hanno seguito studi artistici fin da subito, io invece ho iniziato con un diploma in ragioneria.
Ho lavorato in amministrazione diversi anni nell’ azienda di famiglia prima di svegliarmi e iniziare a capire che quella non era la mia strada. Mi ricordo ancora una sera al cinema quando Monster & Co. della Pixar mi ha aperto gli occhi. Si parla del 2005 quindi in Italia non era come adesso non c’erano tante scuole e tanti corsi.
Dopo aver fatto un corso serale di Maya alla Comics ho deciso di licenziarmi e mettermi realmente in gioco, mi sono trasferita a Verona, e per 5 mesi quella e’ stata la mia casa con Il primo master alla Big Rock.
Chiaramente quello mi ha dato un infarinatura generale di cos’e’ lavorare in una produzione 3D, I vari ruoli etc. ma ahimè a livello di animazione mi sono dovuta rimboccare le maniche da sola. Quando sono tornata a casa, ho passato nottate ad animare, con il mitico “Animator’s survival kit” di Richard Williams sotto mano, esercizi su esercizi per poi riuscire a costruire qualcosa che sembrasse uno showreel, ho passato 6 mesi spammando il reel ovunque prima di ricevere la mia prima proposta su una serie pre-school a Genova, e da li e’ partito tutto.

Fabiana Ciatti

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Diciamo che essere un buon animatore e’ anche un buon lavoro per non annoiarsi mai. A parte I vari traslochi in giro per l Italia, all’ inizio, e poi in giro per il mondo dopo, non e’ nemmeno facile in animazione dire ok, sono arrivata, c’e’ sempre da imparare, e’ per questo che, anche con gli anni, ho deciso di migliorarmi facendo i corsi di Ianimate e Animation Mentor. In produzione a volte non hai il tempo concreto di curare l’animazione come vuoi, di avere lo shot che desideri, quello bello complesso che ti permette seriamente di metterti alla prova, non hai tempo sopratutto di animare dettagli, ripulire gli archi come vorresti, specialmente se non lavori in film, quindi questi corsi mi hanno dato l opportunità’ piano piano di migliorare le mie animazioni, e sopratutto di mettermi alla prova in aspetti che in quello specifico momento erano un pò carenti.

2.  Il tuo è veramente un curriculum molto ricco sia di esperienze professionali che formative. Partiamo da queste ultime, quali sono quelle che hanno realmente contribuito alla tua maturazione come 3D animator?

Come dicevo prima, sicuramente I corsi di Ianimate, oltre che alzarmi alle 4 del mattino perché sono online live da LA, mi sono rimasti molto impressi 🙂
Avere mentor come Ken Fountain, Ted Ty, Stephen Melagrano, Luke Randall, ti aiutano senza ombra di dubbio a migliorare e a portare il tuo livello di animazione ad un altro livello.  Grazie a loro ho imparato l’importanza di animare girando una reference per esempio.

3. Hai avuto molte collaborazioni con Studi e Agenzie di grande rilievo. Qual è stata l’esperienza che più ti ha gratificata come artista?

Eh bella domanda, io sono una persona emotiva quindi chiaramente ci sono un sacco di fattori che incidono in questa domanda, diciamo che un esperienza totalmente diversa perché ho sempre lavorato come 3D Animator prima, è stato senza dubbio lavorare come Previs Artist in “Beauty & the Beast”.
Per due fattori:
1) Disney – E’ quello che uno sempre sogna … lavorare per il colosso americano 🙂
2) ho lavorato 6 mesi negli studi di registrazione.
Lavorare negli studios è una bella esperienza che raccomando a tanti, li ti rendi conto come viene fatto un film, hai la possibilità di vederlo nascere, di vedere i set che da grandi garage vuoti, grazie a grandi artisti, vengono alla fine trasformati in veri e propri set cinematografici, ho sempre pensato che gli attori si trovassero in grandi stanze vuote con dei grandi green screen, e il piu’ si facesse al computer e invece dai, non è proprio cosi 🙂 Per quel film hanno ricostruito completamente la foresta con alberi veri, l’entrata del castello, con tutta la scalinata, la stanza da ballo, e la camera di Belle, insomma è abbastanza emozionante vedere tutto l’art department a 360 gradi e non vederlo solo da dietro ad un computer.

4. Quali sono le reali differenze tra realizzare un’animazione per l’industria cinematografica e realizzarne una per l’industria dei videogames?

le grosse differenze sono principalmente tre:
1. quando lavori ad un videogame l’animazione deve funzionare su tutte le view, questo significa che il personaggio deve essere animato a 360 gradi. Quando lavori per film o per TV puoi a volte “ingannare” nel senso che animi il più delle volte in camera quindi quello che non è inquadrato dalla camera, non ti devi preoccupare di animarlo.
2. l’animazione sui games deve essere sempre testata in ambiente unity o babylon o quel che sia, quindi l animatore è anche responsabile di esportare nel gioco l’animazione, e controllare che funzioni, nonché di sistemarla quando ci sono dei problemi.
3.Se lavori per games molto spesso dovrai animare dei cicli di animazione che serviranno ai programmatori per le varie dinamiche di gioco, per esempio idle, camminata, corsa, attacco, etc..

5. Molto spesso (per chi non è del settore), le figure dell’animator e del rigger si confondono. Qual è il ruolo specifico dell’animator?

Allora ti chiarisco le due figure:
Il Rigger è quello che aggiunge le ossa ai personaggi (perchè come nella vita reale anche loro hanno uno scheletro) e crea i controlli che poi l’animatore andra’ a muovere per muovere il personaggio o i vari oggetti. Quindi il ruolo è molto tecnico, per dei rig avanzati si richiede anche la conoscenza di script di programmazione.
L’ animatore e’ uno ruolo piu artistico, è responsabile di dar vita ai personaggi e a tutti gli oggetti inanimati che ci sono in una scena, di solito si segue uno storyboard o un animatic, spesso si lavora con reference, per studiare i movimenti e per rendere il tutto più realistico possibile.

6. Hai anche ricoperto il ruolo di previst e postvist animator in grandi produzioni cinematografiche, anche recentissime. Ci spieghi nel dettaglio cosa fa un postvist animator e quali sono le differenze con il previst animator?

Entrambi i ruoli sono ruoli in fase di pre-produzione.
Il previs artist o previs animator lavora prima che il film venga girato, di solito il regista e la produzione richiede le scene più difficili e complesse del film da vedere in 3D prima di mettersi a girarle, quindi il margine di errore diminuisce.
Il previs artist di solito lavora all interno degli studi cinematografici e spesso insieme al regista e al direttore della fotografia crea i vari shot o scene, infatti è spesso chiamato Shot Creator.
Si occupa principalmente della camera, delle inquadrature, nonché dei vari effetti, delle luci, e dell’animazione di tutti I personaggi all interno di essa.

E’ in questa fase che si inizia a sperimentare idee, stili di animazione dei personaggi, anche se i personaggi saranno attori reali, abbiamo copie in 3D in modo da avere un idea di spazi e specialmente di interazione con quelli che saranno i veri personaggi 3D.
Possiamo dire che il previs è un animatic bello dettagliato, perché visivamente ha luci, effetti e animazioni, talvolta dipende per chi lavori, abbastanza puntigliose e qualitativamente elevate, ecco perché viene sempre più’ richiesto un animatore per questo lavoro.
Consegnato il previs, di solito il regista inizia a girare il film, quando le scene sono pronte vengono rimandate indietro, e i postvis artist,  devono in poche parole fare il track di camera in ambiente 3D e mettere il personaggio 3D in posa e animarlo per dare un idea al regista dello shot finale definitivo, in questo caso non avremo piu le copie 3D dell’attore ma avremo il girato dell’ attore con la scena finale, se il regista è contento viene approvata, altrimenti può essere rigirata in studio.

7. C’è qualcosa che ti piacerebbe realizzare e che ancora non ti è stato possibile fare?

Aprire un bar su un’isoletta sperduta, ma questo lo lasciamo ancora per il momento come piano B. Beh dai, tutti sogniamo di mettere il nome su un film che vince l’oscar…:)

 

Grazie mille Fabiana per il tuo tempo, sempre prezioso. Ti facciamo un enorme in bocca al lupo per il tuo futuro.

Crepi!! E grazie mille a voi 🙂