Intervista a

Giuseppe Improta

VFX artist e Wild-Life Photographer

Ciao Giuseppe, vogliamo ringraziarti per averci concesso questa intervista. Benvenuto 🙂

Il piacere è tutto mio, mi fa sempre piacere condividere la mia fortunata esperienza con chi vuole fare qualcosa di simile!

1.  Ti affacci nel mondo della computer grafica 3D a soli 13 anni, cosa ha spinto un ragazzo così giovane a intraprendere questo viaggio?

È stato per una serie di coincidenze, o forse è stato il destino, chissà.
A quel tempo usavo la maggior parte del mio tempo per disegnare. Avevo deciso che volevo lavorare come disegnatore per la Disney. Contemporaneamente stavo imparando ad assemblare computer e iniziavo il mio approccio alla grafica 2D grazie a mio fratello, più grande di me di 10 anni e grafico pubblicitario.

Giuseppe Improta

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Poi un giorno mio padre torna a casa con il primo numero di un corso della De Agostini che si chiamava “Crea con il tuo PC”. Quel corso era eccezionale e spiegava Photoshop, 3D Studio (all’epoca versione 3.0), programmazione ed altro ancora.
Non includeva i software, c’erano solo delle schermate più o meno interattive che illustravano quelle che erano le cose da fare.
Mi piacque molto e convinsi mio padre a comprare il corso completo, composto da uno zilione di floppy disk (cercate su google se non sapete cosa sono 😀 ).
Poi vidi un backstage di Jurassic Park dove veniva mostrato come avevano utilizzato Softimage 3D per i dinosauri e quella fu la scintilla che accese la mia passione per il 3D.

2. Con più di 12 anni di esperienza, hai collaborato con le più grandi Produzioni di VFX e Animazione, tra cui Digital Domain, MPC, Image Engine Design, Sony Pictures Imageworks e tanti altri. Cosa hai portato con te da queste esperienze?

Ogni compagnia è diversa, alcune sono più formali e altre meno. Anche dal punto di vista tecnico alcune hanno un modo di lavorare consolidato e rigido ma altamente produttivo, altre vogliono essere più fluide e innovative.
Il motivo per cui mi piace cambiare compagnia è soprattutto perché si riesce ad imparare tanto e analizzare i pro e contro per ogni tipo approccio.
Quando arrivo al punto in cui mi sento annoiato, o mi rendo conto che ho esaurito tutto quello che potevo imparare di nuovo, cerco nuovi stimoli altrove.
Ma come in ogni esperienza di vita, quello che veramente fa la differenza sono le persone che incontri. I supervisori con i quali lavori determinano lo sviluppo del lavoro durante i lunghi mesi di produzione di un film ad alto budget.
Continuo ad incontrare supervisori ed artisti eccezionali e questo mi da la spinta per migliorarmi e imparare nuove cose.
Inoltre lavorare in queste società internazionali significa anche fare amicizie internazionali, imparare nuove culture, nuove idee ed estendere la propria, spesso limitata, visione in diversi ambiti.

3. Lavori come Lead Lighting e Lookdev TD, che relazione c’è tra le due cose?

Come Lead Lighting e Lookdev TD di solito guido un team di persone attraverso il processo di creazione di materiali e di illuminazione delle scene. Detto semplicemente, il lookdev si occupa dei materiali e il lighting delle luci.
La cosa più importante del Lookdev è fare in modo che i materiali creati siano coerenti tra loro e funzionino in ogni illuminazione, come del resto avviene nella realtà.
L’interazione tra il lighting e il lookdev crea il look del rendering finale che deve corrispondere al girato in quanto ad illuminazione, nel caso di un film live action, oppure ai i color keys (tavole a colori che illustrano lo stile visivo di una sequenza o di una scena), nel caso di un film d’animazione.

4. Lavori anche come wildlife/nature Photographer, che rapporto hai con la fotografia?

La fotografia è il mio secondo lavoro. Stampo fine art e vendo le foto in alcune gallerie locali qui in Canada. Sto cercando di aprire una mia galleria personale, ma è un’operazione che richiede un grande investimento sia in termini di tempo che di denaro. Vendo anche immagini online tramite delle agenzie e fotografo su commissione per alcuni brand o attività commerciali.
Lavoro ad un progetto di VFX e poi mi dedico alla fotografia per qualche mese. Alcuni progetti VFX richiedono parecchio impegno per lunghi periodi, specialmente quando si deve supervisionare il lavoro di un team e ci si sente costantemente sotto pressione. Per questo ogni volta che concludo un progetto del genere voglio dedicarmi ad altro per un po’. Inoltre, ogni volta che finisco un film o cambio società mi iscrivo ad un nuovo corso, non necessariamente strettamente collegato ai VFX, ma ad altri argomenti che ritengo altrettanto interessanti come ad esempio business management, gestione finanziaria o cose più creative come pittura e disegno.
Alcuni preferiscono andare in vacanza, a me piace imparare nuove cose. Investire su me stesso è fondamentale perché la tecnologia si muove velocemente e credo che sia importante espandere le proprie conoscenze anche al di là del proprio lavoro.
Questo mi dà l’opportunità di approcciare al progetto successivo pieno di energia e con mente libera, in modo da poter spingere il più possibile ed ottenere i risultati richiesti nei tempi stabiliti.
Consiglio a tutti, laddove possibile, di avere un budget separato dai propri risparmi da dedicare alla formazione personale. In questo modo, quando ci si trova davanti ad un corso interessante, lo si può comprare direttamente senza pensare troppo al lato economico e questo si traduce in nuove skills.

5. Quanto è importante la fotografia in quello che fai?

Ho lavorato in diversi ambiti fotografici quando ero in Italia. Poi ho deciso di specializzarmi in fotografia naturalistica.
Forse inizialmente si potrebbe pensare che non ci sia uno stretto collegamento con il 3D, ma in realtà è esattamente l’opposto.
Quando fotografo la natura, gli animali, riesco a costruirmi un archivio di immagini che custodisco anche nella mia memoria, e questo mi permette di avere una grande gamma di riferimenti visivi che mi tornano sempre molto utili, soprattutto quando si lavora ad un personaggio 3D di fantasia.
Ad esempio pelle, piume, unghie, denti e tutti i dettagli che vanno riprodotti devono essere realistici e l’avere esperienza diretta e ravvicinata con animali reali come orsi, lupi, alci o altro, mi consente di avere un ottimo repertorio visivo a cui fare riferimento.
Guardare semplicemente delle foto scattate da qualcun altro non è lo stesso, la realtà ha una serie di sfaccettature e difetti che impari con l’esperienza diretta e fotografando ad ogni ora del giorno e della notte. La fotografia, a mio avviso, è un aspetto fondamentale nello sviluppo di un artista visivo. Supervisionando Lighting e Lookdev sono costantemente alla ricerca di referenze reali in quanto a materiali e illuminazione, ed essere li fuori a fotografare mi insegna continuamente come la luce si comporta in diverse condizioni e come i materiali interagiscono con essa.

6. Cosa vuol dire dirigere un team di 30 persone in una grande produzione?

Questo dipende dalla compagnia in cui si sta lavorando, ma in generale significa che praticamente non hai mai il tempo di fare alcun task pratico. Devi organizzare la produzione e trovare le soluzioni ai problemi che capitano, ti devi dedicare a supervisionare il lavoro degli altri, partecipare a meeting, leggere e rispondere alle email.
Più si sale nella carriera di un VFX artist e più si ha a che fare con l’aspetto manageriale del lavoro. Ma questo avviene più o meno in ogni tipo di carriera. Questo è uno dei motivi che mi hanno spesso spinto a non mirare a posizioni più importanti nella mia carriera nei VFX.
Il mio valore aggiunto è nel lighting e lookdev e quello che mi rende felice è supervisionare questo aspetto della produzione portando il mio team al miglior risultato possibile, nei tempi e con le risorse a disposizione. Scrivo questo solo per far capire a chi legge e vuole incamminarsi in questo mondo, che non sempre arrivare al top è quello che conta, si può essere felici e realizzati semplicemente facendo il proprio lavoro e migliorandosi costantemente, senza fermarsi mai. Quando si dirige un team è molto importante essere capaci di individuare ed organizzare quelle che sono le priorità produttive. È molto frequente ritrovarsi in situazioni in cui si hanno troppe cose a cui badare.
Ad esempio su Spiderman Homecoming ho diretto il lighting ed il lookdev della nostra parte del film in Digital Domain ed ho fatto il lookdev di Spiderman, ma visto l’enorme quantità di lavoro che c’era da fare, il lookdev l’ho dovuto fare praticamente ogni giorno dalle 7PM in poi…ma è Spiderman, il mio supereroe preferito, vuoi mettere?
Scherzi a parte, si lavora molte ore in queste produzioni ed è meglio che chi vuole lavorare in questo settore e su questi grossi film lo sappia.

7.  Nel tuo settore chi sono gli artisti che bisogna conoscere?

Non sarebbe corretto scrivere di alcuni artisti piuttosto che altri, ho incontrato ed imparato da alcuni artisti eccezionali sia in Lighting, in Lookdev, nel Matte Painting e nel Modeling e Texturing. Non pochi artisti che lavorano a grosse produzioni e hanno ruoli di responsabilità hanno il tempo di dedicarsi anche a lavori personali.
Alcuni, come me, quando possono si dedicano ad altro per complementare le loro conoscenze, quindi molti non sono nemmeno esposti al “grande pubblico”.
Una cosa importante però è conoscere gli artisti classici del passato, i maestri della pittura e della scultura, della fotografia. Rimango sempre allibito nel vedere che molte persone non sanno chi siano Caravaggio o Leonardo o Ansel Adams, specialmente all’estero.
Il nostro tesoro artistico ci separa da molte altre nazioni e siamo privilegiati a poter prendere un treno e in poche ore andare a vedere i capolavori di questi maestri dal vivo.
A Napoli, mia città natale, abbiamo diversi Caravaggio e andavo spesso ad osservare e studiare i dipinti e le sculture nei musei.
Un consiglio che mi permetto di dare a tutti gli aspiranti artisti è di non limitarsi mai alla sola CG ma spaziare nelle altre discipline visive e imparare l’arte del passato, capire cosa ha reso quell’artista memorabile e perché.
È un processo che apre la mente e offre diversi spunti di riflessione.

8. Quanto è importante sapersi relazionare nel tuo lavoro? Consigli?

Credo che sapersi relazionare sia importante nella vita in generale e di conseguenza in ogni situazione lavorativa. È una qualità che si sviluppa con l’esperienza.
Personalmente ho fatto molti errori in questo senso, ma credo faccia parte del processo di crescita di ogni persona. Avere un mentore che ti guida è la cosa migliore per evitare questi errori e magari perdere opportunità, ma io non avevo questa visione anni fa e quindi ho sbagliato.
Quando si inizia a fare carriera in grosse realtà ci si imbatte anche in questioni cosiddette “politiche” ed e’ una cosa che non a tutti piace. Nella mia esperienza all’estero la meritocrazia davvero funziona. Se ti impegni e cerchi di essere propositivo e creativo nella risoluzione dei problemi, di solito riesci ad avere più responsabilità, ma ci sono sempre compromessi da fare e non sempre nelle posizioni rilevanti trovi le persone che consideri più brave. Direi che è un 50 e 50. In quelle situazioni dove si ha a che fare con individui difficili è fondamentale essere predisposti ad accettare critiche.
Essendo del Sud Italia, dove molti dicono semplicemente quello che pensano, non è mai stato un grosso problema per me, ma vedo che è invece molto difficile per persone di altre città o nazioni.
Inoltre avendo a che fare con team più o meno grandi è importante riuscire a relazionarsi con ogni tipo di persona, non solo quelle con cui siamo in sintonia, e tutto a beneficio del prodotto a cui si sta lavorando. Credo che il sapersi relazionare con ogni tipo di persona, accettare critiche costruttive e sapersi adattare siano le qualità più importanti per chi vuole fare carriera, in ogni tipo di settore.
E questo non significa essere un leccapiedi, significa imparare a confrontarsi intelligentemente con ogni tipo di persona, per evitare che la nostra personalità limiti le nostre potenzialità.

9. Quali sono i progetti in cui sei attualmente impegnato?

Al momento, oltre alla mia galleria fotografica personale, sto cercando di produrre contenuti per il mio canale YouTube, LightDark Academy e sto preparando un corso completo di Lighting e Lookdev per VFX e animazione online. LightDark Academy è il mio tentativo di condividere con tutti quelle informazioni che a mio parere sono importanti per un artista che vuole entrare nel mondo dei VFX, sia perché difficilmente si trovano online sia perché sono informazioni che altri non vogliono condividere per paura di rivelare i “segreti”delmestiere.
Ad esempio quando ho iniziato a fare 3D, e per lungo tempo, mi sarebbe piaciuto sapere come funzionano le grandi società di VFX, ma finchè non ci sono entrato questa è rimasta solo una curiosità. Con LightDark Academy cerco di dare informazioni basate sulla mia esperienza personale per migliorarsi e seguire quello che io ritengo l’approccio più rapido e fluido per diventare un buon VFX artist, specialmente per chi vuole fare Lighting o Lookdev.

 

 

Grazie mille per il tuo prezioso tempo, e ti auguriamo il meglio per i tuoi progetti presenti e futuri 🙂

Grazie mille a voi per questa intervista e in bocca al lupo a tutti gli artisti Italiani che vogliono fare carriera nel mondo dei VFX!

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