Intervista a

Giuseppe Parisi

Matte Painter

Ciao Giuseppe, benvenuto nel nostro sito 🙂

 

1. La tua prima passione è stata la fotografia. Com’è nata e soprattutto cosa rappresenta per te?

La fotografia resta sempre la mia prima passione ed è anche per questo motivo che continuo a svolgere la professione di fotografo pubblicitario assieme a quella di matte painter.
È stata una passione naturale, sono cresciuto tra macchine fotografiche, videocamere e pellicole di mio padre e tra i disegni di mia madre.
La fotografia oggi rappresenta non solo una parte importante del mio lavoro ma anche della mia persona.

Giuseppe Parisi

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2. Dalla fotografia al matte painting, raccontaci un po’ questo passaggio nella tua vita lavorativa.

Il passaggio è stato molto semplice, quasi un’evoluzione scontata per me.
Ho da sempre cercato di migliorare i miei scatti col ritocco digitale ed ho sempre immaginato come sarebbero state le mie foto se avessi potuto portare sulla scena altri elementi, cambiare le ore del giorno, spostare paesaggi o crearne di nuovi.
È tutto iniziato così.

3.  Lavori come matte painter in EDI, una delle aziende più rinomate in Italia di effetti digitali. Dove inizia e dove finisce il tuo ruolo?

Il Digital Matte Painting è solo uno degli anelli che va a costruire la grande catena degli effetti visivi digitali che vengono impiegati nell’industria del cinema e della pubblicità.
Il mio ruolo come Matte Painter inizia già in fase di concept, quando si dipingono digitalmente dei bozzetti preparatori per scene complesse o impossibili da girare nella realtà.
Il lavoro prosegue poi nel rendere quei bozzetti immagini fotorealistiche o molto spesso estendere digitalmente il set di una ripresa con questa tecnica.

4. Quali competenze bisogna avere per diventare un matte painter di successo?

È fondamentale avere delle basi forti nello studio e comprensione della prospettiva e della fotografia.
Seguono una buona mano nel disegno ed una conoscenza profonda di Photoshop.
Se poi si ha anche un’infarinatura di compositing e 3D allora il quadro è completo.

5. Uno dei tuoi ultimi lavori è stato l’ultimo episodio della serie “American Gods” per Amazon Prime Video. Puoi raccontarci qualcosa di questo progetto?

È stato un progetto molto divertente da seguire, ho dovuto ricreare varie parti di un antico tempio pagano che era solo in parte scenografato.
Quando si lavora su queste grosse produzioni americane tutto è programmato nei minimi dettagli ed è un vero piacere essere parte della Vfx crew. Inoltre lavorare al fianco della fantastica squadra di compositor e 3D artist di EDI è sempre un onore, dato che rendono sempre il mio lavoro più figo.

6. Data la tua esperienza in quale settore il matte painting viene utilizzato di più, oggi in Italia?

È una tecnica utilizzata molto nel cinema, ma ormai anche la pubblicità ne fa largo uso, sebbene in misura ridotta.

7. Un consiglio che ti è stato dato e che nella pratica si è rivelato fondamentale?

Mela+S

 

 

Grazie mille per la tua disponibilità e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri 😉

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