Intervista a

Marpi

Interactive 3D Artist

1.  Parliamo un po’ di te. Che cosa fa esattamente un Technical Director / Digital Artist ?

Lavoro molto con installazioni artistiche interattiveforme di vita generativeambienti procedurali. Il mio obiettivo è quello di far in modo che le persone interagiscano e creino cose che sono, in qualche modo, vive. Per farlo utilizzo diversi strumenti digitali, cercando di immaginare come l’architettura, gli eventi, le gallerie d’arte e lo spazio pubblico possano interagire a loro volta.

 

2.  Qual è il tuo workflow quando lavori?

Personalmente non ho un unico workflow, anzi…credo che sia completamente l’opposto che averne uno.  Tutto ciò che faccio inizia casualmente, come un gioco. E giocando dò il via al progetto, iniziando poi a sviluppare il resto e ottenendo un risultato sorprendente. John Cleese, in un discorso, parla della creatività come di una condizione in cui ci sentiamo liberi, giocosi…è uno stato in cui ognuno di noi ha il tempo e lo spazio necessario per trovare ciò di cui ha bisogno. Successivamente a questo seguono giorni, settimane o mesi di lavoro di rifinitura dei dettagli, dove tutto cambia continuamente. Ma va bene. Proprio per questo il progetto acquisisce risvolti inaspettati, e non c’è niente di più bello che essere sorpresi da ciò che tu stesso hai creato.  

3. Che tipo di tecnologia e media usi per i tuoi lavori?

In realtà utilizzo diversi tipi di media per le mie creazioni. Questo perché non si può mai sapere come il pubblico accede al mondo digitale, oggi ci sono diverse modalità per farlo. Probabilmente lo farà dal cellulare, o forse dal computer. O magari dall’iPad. O ancora da qualcosa di completamente diverso e che, in questo momento, non esiste! Forse è giusto che l’opera d’arte che vai a creare si comporti allo stesso modo. Se vai in una galleria puoi avere la possibilità di toccarla, ma se non potrai esseri li allora devi poterne fare comunque esperienza, devi avere la possibilità di sperimentarla online. L’arte interattiva è qualcosa che ignora i confini, non è più legata alle pareti di una galleria d’arte.

4. Quanto è importante il 3D in quello che fai?

Penso proprio che il 3D sia importante per tutti noi. Se vuoi interagire con le persone in un modo che possono capire, è bene farlo nella stessa dimensione 🙂 

5. Le persone possono vivere la realtà virtuale e interagire con la tua arte?

Assolutamente sì. A mio parere la realtà virtuale è oggi lo strumento più interessante, con stampe, video o proiezioni. Con la VR il cervello assorbe ciò che vede, lo fa proprio, lo memorizza come ricordo di esperienza vissuta. La VR ti permette di elaborare questi dati come fatti accaduti nella vita d’ogni giorno.

6.  Quanto è importante lavorare in team su un grande progetto?

Se vuoi realizzare qualcosa di grande, generalmente deve essere, beh, grande ? E non nego che sia possibile provare a fare grandi cose da soli, a volte qualcuno ci riesce, ma io non lo consiglierei. Lavorare in team cambia la struttura di un progetto, coinvolge più persone, più idee, più punti di vista. E’ un momento di confronto che ogni volta porta alla crescita di ogni membro del team. Quando si realizzano grandi progetti ogni collaboratore ne diventa parte integrante ed insostituibile. E alla fine di tutto, quando il progetto è concluso, è proprio questo che ti porti nei ricordi…non la cosa in sé, ma la gente.

7.  Da cosa sei ispirato?

Dalle persone intorno a me. Sono convinto che ciascuno di noi sia influenzato dal proprio ambiente, compreso quello professionale. L’ambiente in cui interagisco con i colleghi, con le cose che mi circondano – ecco dove trovo l’ispirazione. Siamo veramente fortunati!

8.   Qual è il tuo miglior lavoro e perché?

Spero che sia e continuerà a essere sempre il mio ultimo progetto. Finché sarà così, avrò la consapevolezza che sto facendo qualcosa che vale la pena di fare.

9.   Come vedi l’arte in futuro?

L’arte è l’opportunità che ciascuno di noi ha di mostrare agli altri i propri sogni, le proprie idee…insomma quello che ha nella propria testa. E’ stato più difficile con l’arte tradizionale, sarà sempre più facile con l’arte digitale. Credo che molto molto presto tutto ciò che ci circonda sarà interattivo.