Intervista con

Nicholas Foong

Concept Artist

1. Ciao Nicholas, come stai? Iniziamo parlando del tuo percorso, come hai iniziato la tua carriera da digital artist?

Ciao, intanto piacere di conoscervi!
Come quasi tutti i bambini sono cresciuto con film e videogiochi e mi sono innamorato soprattutto del loro aspetto narrativo.
Il disegno mi è apparso subito come la forma più accessibile alla narrazione ed mi ha preso così tanto fino a decidere di costruirci su una carriera.
Essendo originario di Singapore ho deciso, circa sei anni fa, di iscrivermi all’Artcenter e da quel momento ho iniziato a lavorare, grazie soprattutto ai contatti creati durante il mio percorso di studi.

Nicholas Foong

2. Come concept designer hai lavorato anche su theme parks, qual è la differenza tra il design realizzato per i parchi a tema rispetto a quelli realizzati per film e videogiochi?

Ogni forma di intrattenimento ha le sue sfide.
Quando si tratta di parchi tematici, progettare un’esperienza coinvolgente significa dover progettare pezzi scenici con un livello di dettaglio che devono superare un’attenta ispezione. Ci sono anche un sacco di standard di sicurezza che necessariamente dobbiamo rispettare. Bisogna sempre assicurarsi che nulla di ciò che si progetta sia pericoloso, ad esempio garantire che un determinato dettaglio non sia abbastanza basso da consentire a qualcuno di aggrapparsi o arrampicarsi.

3. Qual è la difficoltà maggiore a cui può far fronte un Concept Artist?

Anche se non succede spesso, capita a volte che tu debba rimanere fedele a progetti che sono di altre persone e a cui non credi davvero.
Questi sono i momenti in cui bisogna rimboccarsi le maniche e trovare il modo di rendere il più possibile perfetto quel concetto che per te invece non lo è.
È fondamentale tenere sempre a mente che nessuno è più importante del progetto in sé e tutto il lavoro svolto dovrebbe essere orientato a realizzare quel progetto nel miglior modo possibile.

4. Secondo te un Concept Artist ha bisogno di una profonda conoscenza della CG o questa rappresenta invece solo un plus?

In realtà non credo che ci sia un necessario “bisogno” di una particolare forma di skillset per essere un Concept Artist.
Ci sono schizzi realizzati a matita ed altri invece scolpiti direttamente in Zbrush che sono stati comunque utilizzati per realizzare videogames e film di grande effetto.
Detto questo però è anche vero che avere uno skillset più ampio contribuirà a migliorare la qualità del tuo lavoro.
Avere una comprensione di come funzionano altri dipartimenti ti renderà sicuramente un collaboratore migliore all’interno della pipeline, specialmente quando ti sposti in un ruolo più avanzato.

5. C’è qualcosa che credi sia indispensabile per creare un personaggio?

Il fine ultimo di ogni mio disegno è semplicemente creare una qualche forma di risonanza emotiva per le persone che lo guardano.

Ad esempio costumi, pose ed espressioni servono principalmente a far in modo che le persone sentano e percepiscano qualcosa di quel personaggio specifico
Il mio approccio al Character Design è sempre quello di chiedermi che tipo di impronta voglio dare al mio personaggio e che tipo di effetto voglio che susciti nello spettatore.
Parto sempre da questo concetto, anche per quanto riguarda la realizzaione degli environments.

6. Quali sono i progetti in cui sei attualmente impegnato?

Di recente ho avuto la fortuna di lavorare su un paio di progetti per la Universal Studio.
Dal punto di vista personale ho esplorato la stampa 3D e spero di poter finalmente rilasciare alcune delle mie sculture nel prossimo futuro!

 

Grazie di averci dedicato un po’ del tuo tempo e un grande in bocca al lupo per tutto!