Nato a Mantova nel bel mezzo degli anni ’70, già da piccolo dimostra una particolare predisposizione per il disegno, la scultura e le arti visive in genere.

Decide di iscriversi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, laureandosi in pittura e avviando una produzione personale di opere grafiche, pittoriche e scultoree che trasmettono un certo fascino stilistico.

Conosciuto ormai dai più con lo pseudonimo di Kallamity, preso in prestito dal nome di un pianeta di The Five Star Stories, il suo manga preferito, Kallamity incarna in modo totalmente armonioso la sintesi tra le tecniche d’arte tradizionale con il mondo sci-fi.

Inizia infatti a produrre alcuni prototipi delle sue creature, diventando oggi uno dei rappresentanti dell’arte del mecha design più attivo nel mercato internazionale.

Ama il disegno tradizionale e il rumore che la stilografica produce quando il pennino viene a contatto col foglio, ma si affida a Photoshop quando arriva il turno del colore.

Negli anni Kallamity ha accumulato una serie di produzioni pazzesche, ha realizzato diversi artbook per la Design Studio Press, una casa editrice statunitense, vanta una collaborazione come Character e Senior mecha Designer con DreamWorks Animation per Dinotrux ed ha lavorato per Wired Magazine, Oktobor Animation, Mango Entertainment e molti altri.

I suoi prototipi sono ideati, disegnati, colorati e scolpiti a mano. Una volta finito il master, vengono messi sotto gomma siliconata e stampati in resina.

Kallamity cura personalmente ogni fase della creazione delle sue creature ed il risultato è davvero esplosivo!

 

PODCAST: Kallamity: l’artista per eccellenza del mecha design

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