Perché alcuni di noi non hanno un’unica vera vocazione?

Passi da un interesse ad un altro senza mai riuscire a trovare ciò che veramente ti fa dire: “Ecco, da grande farò questo!”?

A detta di Emilie Wapnick potresti essere un multipotenziale

 

“Cosa vuoi fare da grande?”, un’innocua domanda che chiunque di noi si è sentito rivolgere ininterrottamente fin dall’età di cinque anni, capace però di diventare un quesito esistenziale.

Solo che, mentre per qualcuno la risposta è sempre stata semplice e diretta, per qualcun altro non è mai stato così.

All’apparenza potrebbe sembrare una questione banale, ma in realtà ci pone di fronte ad una scelta molto importante.

E proprio la necessità di scegliere è ritenuta una delle principali fonti di stress del mondo moderno: dunque, figuriamoci cosa può accadere quando bisogna intraprendere una sola tra le infinite strade che ci si aprono davanti.

Insomma, se da piccoli questo argomento portava con sé l’entusiasmo del sogno, negli adulti può addirittura indurre ansia e crisi.

Non certo per colpa di una mancanza di opzioni, ma semmai per il loro opprimente eccesso.

 

Rinascimentale o… multipotenziale

Vi è mai capitato di pensare di avere troppi interessi per poter individuare un’unica vocazione?

Di essere incuriositi da talmente tante attività diverse da trovare riduttiva l’idea di concentrarsi su una sola?

Ecco, se questa sensazione vi è familiare, non crediate che in voi ci sia qualcosa di sbagliato: potreste invece essere una di quelle persone che Emilie Wapnick, blogger e artista canadese autrice del libro “Diventa chi sei”, definisce “multipotenziale”.

In pratica, bravi a fare molte cose diverse. Nel passato queste persone erano definite uomini o donne rinascimentali: pensiamo ad esempio a Leonardo Da Vinci, o Benjamin Franklin, o Blaise Pascal.

“In realtà, durante il Rinascimento, l’ideale era proprio avere una conoscenza di molte discipline –  ha raccontato Wapnick durante la sua conferenza al TED Talks – Una persona con un multipotenziale è qualcuno con molti interessi e obiettivi creativi. È una parola impressionante. Oppure possiamo usare una parola che ha lo stesso significato, come polimata, l’uomo universale”.

 

Emily sottolinea tre principali punti di forza di una persona multipotenziale:

 

  1. Capacità di sintesi

L’innovazione, quasi sempre, risiede là dove si intersecano i vari settori del sapere.

I multipotenziale possiedono proprio questa abilità particolarmente spiccata: quella di combinare conoscenze, esperienze e interessi in modo creativo, così da sviluppare idee e soluzioni che raramente verranno in mente ad altre persone.

 

  1. Apprendimento rapido

I multipotenziale assorbono naturalmente i concetti, perché sono abituati ad avventurarsi in campi nuovi, ad intraprendere attività diverse e quindi a dover imparare le cose da zero.

Naturalmente, ogni volta in cui cambiano ruolo, professione o ambiente, si portano dietro, direttamente o indirettamente, un ricco bagaglio di capacità acquisite nei precedenti capitoli della loro vita.

 

  1. Adattabilità

La capacità di trasformarsi, o semplicemente di accettare i cambiamenti, per andare incontro alle situazioni che ci si presentano: questa è una delle doti più importanti per qualsiasi imprenditore che voglia riuscire nel business, ma anche nella vita.

 

L’altra faccia della medaglia: gli specialisti

E se invece non vi riconoscete in queste definizioni? Nemmeno in questo caso ci si deve preoccupare.

Probabilmente siete uno “specialista”, ovvero una persona che è nata per fare una cosa, e che l’ha sempre avuta chiara in mente fin dall’inizio.

Per fortuna che esistono anche loro, perché i migliori team sono di solito costituiti da un multipotenziale e da uno specialista che lavorano insieme, ciascuno applicando le sue doti innate.

Insomma, chiunque voi siate, divertitevi, imparate e siate completamente onesti la prossima volta in cui risponderete alla domanda: “Che cosa vuoi fare?”. “Quello che tutti dovremmo fare è costruire vita e carriera in linea con quello che veramente siamo – conclude Emilie Wapnick – E, purtroppo, le persone con un multipotenziale sono ampiamente incoraggiate ad essere solo come i loro colleghi specialisti.

Quindi, se c’è una cosa che vi ricorderete di questo talk spero sia questa: accettate il modo in cui siete fatti, qualsiasi cosa sia. Accettate le tante passioni che avete.

Seguite le vostre curiosità fin dentro la tana del coniglio. Esplorate le vostre intersezioni. E,  infine, la cosa più importante: persone con un multipotenziale, il mondo ha bisogno di noi.”