Stop motion, una tecnica di animazione antica ma sempre attuale

Nata oltre un secolo fa agli albori del cinema, oggi vive una seconda vita grazie alle nuove tecnologie: dalle fotocamere digitali DSLR alle app per gli smartphone

 

Lo stop motion è una tecnica di animazione nata ormai oltre un secolo fa.

Fin dai tempi in cui il cinema stava compiendo i suoi primi passi, infatti, i registi si resero conto che avevano la possibilità di creare incredibili illusioni semplicemente spegnendo e poi riaccendendo le loro cineprese.

L’idea era quella di girare una sequenza di fotogrammi, in ciascuno dei quali un oggetto in due o tre dimensioni (un ritaglio di carta, un pupazzo, una scultura di creta…) viene spostato leggermente rispetto alla sua precedente posizione: quando tali immagini vengono proiettate in rapida successione, l’occhio dello spettatore percepisce il movimento dell’oggetto.

 

Cos’è e come funziona lo stop motion

I principi base di funzionamento, dunque, sono estremamente comprensibili.

In genere servono dodici fotogrammi per realizzare un secondo di animazione in stop motion e, per variare la velocità dell’oggetto, è sufficiente aumentare o diminuire i suoi spostamenti da un fotogramma all’altro.

Nel caso dei pupazzi, occorre però adottare metodologie più complesse, poiché le parti in movimento sono più numerose. 

Serve dunque un pupazzo che sia flessibile, ma allo stesso tempo dotato di uno scheletro solido al suo interno (la cosiddetta armatura), in modo da poter mantenere la posizione per lunghi periodi di tempo.

Per poter stare in piedi da soli, i pupazzi vengono poi fissati con delle viti al piano di lavoro o a dei sostegni che vengono poi eliminati digitalmente dalla scena.

Per modificarne le espressioni facciali vengono invece utilizzati adesivi o addirittura intere parti sostituibili del volto e della testa.

 

La storia dell’animazione in stop motion

Le moderne tecnologie disponibili oggi, dalle fotocamere digitali DSLR ai software come Dragonframe, che consentono di catturare i fotogrammi tramite il computer e riprodurre istantaneamente le animazioni, hanno di certo semplificato il lavoro degli animatori che lavorano in stop motion.

Eppure, come abbiamo raccontato, già a fine ‘800 i pionieri di questa tecnica erano in grado di ottenere risultati eccezionali. 

Il primissimo cortometraggio animato in stop motion si fa risalire al 1898: The Humpty Humpty Circus di J. Stuart Blackton e Albert E. Smith.

Successivamente fu Wladyslaw Starewicz a produrre decine di veri e propri classici del settore: da Lucanus Cervus a The Tale of the Fox, fino a The Mascott.

Ma probabilmente uno degli animatori più famosi dell’epoca fu il leggendario Willis O’Brien, che produsse le animazioni per kolossal hollywoodiani come Il mondo perduto e King Kong.

In tempi più recenti, nonostante siano emerse tecnologie di animazione più efficienti come quelle che utilizzano la CGI, non si è smesso di produrre film in stop motion, anche di grande successo come The Nightmare Before Christmas, Chicken Run e James e la pesca gigante.

Persino serie televisive come il celeberrimo Pingu sono realizzate interamente utilizzando questa tecnica, ed esistono interi studi di produzione come l’americano Laika che si sono concentrati unicamente sulla stop motion per creare pubblicità e lungometraggi come Coraline e la porta magica o ParaNorman.

 

Le app per creare la stop motion

Pur essendo un media che affonda le sue radici in epoche molto antiche, dunque, l’animazione in stop motion è in effetti solamente migliorata con il passare degli anni.

Tanto che oggi adottare questa tecnica è diventato più semplice che mai: anche per questa operazione sono state progettate infatti delle apposite app per smartphone o tablet. 

Si va da quelle gratuite come Motion Stop Motion o PicPac per Android e iMotion, Stop Motion Studio o Stop Motion Cafè per iPhone, fino a quelle più potenti e a pagamento come Stop Motion Maker, ClayFrames o I Can Animate.

Insomma, pur senza pretesa di raggiungere il livello degli animatori professionisti, oggi si può scrivere una storia, creare i propri personaggi in carta o altri materiali, disegnare gli sfondi, allestire il set e si può iniziare da subito e facilmente a girare il proprio film in animazione stop motion.