VRAY vs Octane Render: la sfida dei motori di rendering 3D

Le differenze, i pro e i contro tra i due software più usati per il render di modelli tridimensionali

 

I motori di rendering sono una componente fondamentale per tutti coloro che si occupano di modellazione 3D: si tratta infatti di quei software dedicati al calcolo del rendering, in supporto ai programmi tradizionali di modellazione, per produrre immagini fotorealistiche.

Il problema, specialmente per chi si è affacciato da poco tempo al settore, è che non risulta sempre molto facile sceglierne uno in particolare.

Noi abbiamo deciso di concentrarci sui due più famosi e più utilizzati in assoluto: VRAY, sviluppato dalla bulgara Chaos Group e utilizzato da numerosi programmi di grafica (come Studio Max, Maya, Rhinoceros, Cinema 4D, Softimage XSI, SketchUp, Blender) e Octane Render, della startup californiana OTOY, che si può integrare ad esempio in Autodesk 3D Studio Max, Maya e Lightwave.

Prima di metterli direttamente a confronto, però, facciamo un po’ di teoria sui motori di rendering 3D.

 

Motori di rendering CPU e GPU

Esistono innanzitutto due grandi famiglie di motori di rendering 3D: CPU e GPU based.

Nella prima categoria la responsabilità del processo di rendering è affidata al processore, nella seconda ad una o più schede video.

La differenza più evidente tra i due metodi sta nella quantità di operazioni che possono essere svolte in simultanea: una CPU può svolgerne decine o centinaia contemporaneamente, mentre una GPU addirittura migliaia.

La seconda differenza riguarda l’utilizzo della memoria.

Questo è il principale punto debole dei motori GPU, i quali usano la VRAM delle schede video, che raggiunge al massimo i 32 GB nel caso delle nVidia più costose.

I motori CPU, invece, sfruttano la memoria RAM, che perfino in un normale personal computer può essere facilmente espansa fino ad oltre 64 GB.

Questo aspetto può provocare parecchie limitazioni: maggiore è la memoria a disposizione, infatti, maggiori sono i poligoni che si possono renderizzare nella scena, più elevata la qualità delle texture, maggiore la dimensione del rendering e più ampia la qualità di soluzioni come fur, displacement, motion blur ecc.

Anche se parliamo della compatibilità, i render CPU presentano dei vantaggi, perché si possono adattare a qualsiasi tipo di processore presente sul mercato.

Al contrario, molti render GPU sfruttano solo la tecnologia CUDA, che si applica solo alle schede video nVidia e non a quelle AMD/ATI.

In sintesi, possiamo affermare che per un motore di rendering CPU based occorre un processore, una scheda madre e una memoria RAM con elevate prestazioni, mentre si può risparmiare sulla scheda video, che si occupa sostanzialmente solo della visualizzazione viewport.

Nel caso dei motori GPU Based, invece, il processore è utilizzato per caricare scena e geometrie, quindi le sue prestazioni sono importanti, ma molto meno di quelle della scheda video, che si occupa del processo di rendering.

La scheda madre, in quest’ultimo caso, può non essere una delle migliori, ma il consiglio è di acquistarne una con molti slot PCIexpress, nel caso in cui si voglia aggiornare il sistema in un secondo momento aggiungendo nuove schede video.

Per questo motivo, investire in un motore GPU normalmente risulta leggermente più costoso, almeno inizialmente.

Nel caso dei due motori che abbiamo preso in considerazione, VRAY è CPU based, mentre Octane è GPU based.

 

Pro e contro di VRAY e Octane

Passando al confronto diretto tra VRAY e Octane, dunque, cerchiamo di mettere in luce i rispettivi pro e contro.

VRAY, ad esempio, è considerato il motore più flessibile, perché consente di ricreare qualsiasi tipo di scena e di supportare molti più strumenti e plugin, ma anche più materiali e mappature, mentre Octane è molto più limitato.

Sulla configurazione dei render, invece, è Octane a vincere, perché consente di ottenere risultati soddisfacenti pur con impostazioni molto più semplici; nonché di evitare del tutto (essendo un motore Unbiased) problemi di macchie o sfarfallii, che invece usando VRAY in alcuni casi possono essere eliminati solo con molto lavoro e molta fatica.

In compenso, quanto all’utilizzo della memoria, è di nuovo VRAY a prevalere, perché utilizza la RAM invece della limitata VRAM.

Tra i punti a vantaggio di Octane vanno annoverati anche illuminazione, camera ed esposizione: con entrambi i motori si possono raggiungere risultati di realismo a livelli fotografici, ma usando VRAY questa operazione può risultare molto più complicata e meno intuitiva, specialmente per i meno esperti.

Infine, per quel che riguarda il rendering in rete, il vantaggio che offre Octane è quello di utilizzare solo la scheda video dei computer secondari: quindi per questi ultimi bisognerà acquistare solo la licenza del software, ma non quelle dei plugin.

Insomma, VRAY e Octane hanno caratteristiche molto diverse tra di loro e ciascuno si adatta meglio a differenti situazioni.

Il consiglio è, se possibile, quello di imparare ad usare entrambi, in modo da poterli usare per le occasioni più adeguate.